In Abruzzo, come in altre regioni italiane, sono da tempo in discussione modelli alternativi di sviluppo della comunità locale. Nessuno di questi modelli, però, è costruito a partire da opzioni esplicite sul possibile uso delle risorse territoriali. Con l’approccio di chi ritiene indispensabile fondare le proposte di sviluppo sulle caratteristiche fisiche dei territori interessati e sulle consapevoli determinazioni circa il loro uso, la ricerca vuole proporre una nuova interpretazione della recente evoluzione dell’assetto territoriale regionale, da intendere come “strumento di aiuto alla decisione” per le prossime scelte programmatiche (Mascarucci, 2008).

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Abstract della ricerca

Documento di sintesi degli obiettivi e della proposta del progetto Abruzzo2020

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ATLANTE

Figure essenziali per indagare l’assetto spaziale, l’assetto tendenziale, le peculiarità strutturali, le trasformazioni in atto rinvenibili sul territorio abruzzese.

La ricerca, ancora in fase di elaborazione, ha tentato, di fornire una rappresentazione iconografica efficace dell’Abruzzo in transizione, ovvero figure il più possibile comunicative e non necessariamente rivolte ad un pubblico di tecnici ed addetti ai lavori, fondate anche su reinterpretazioni di carattere spaziale di pochi e più utili dati e studi di tipo socioeconomico già disponibili, aventi per oggetto il territorio  regionale. Si è cercato, cioè, di costruire una sorta di “piccolo atlante ragionato” che restituisce le essenziali coordinate spaziali del territorio regionale, inteso come scenario fisico sul quale si proiettano, oggi, trasformazioni sempre più dinamiche e fenomeni, anche mutevoli e non sempre di agevole interpretazione, con implicazioni apprezzabili graficamente anche alla scala regionale, per le loro ricadute in termini di concrete o attese trasfomazioni tangibili dello spazio.

Le tavole seguenti sono state pensate secondo questo nuovo approccio, con l’obiettivo, dunque, di rappresentare strumenti di divulgazione di alcuni concetti essenziali ed assunti della ricerca e di stimolare riflessioni di vario tipo.
L’ambizione è quella di cogliere importanti fenomeni di trasformazione della società locale nuovi e diversi, almeno rispetto a quelli solitamente indagati; fenomeni  in atto, ormai, anche sul nostro territorio regionale, spesso ancora in termini embrionali o latenti, al punto che alcuni approfondimenti condotti risultano, al più, quali prime e non esaustive esplorazioni.

L’obiettivo finale, dunque, è quello di stimolare ulteriori riflessioni ed approfondimenti anche di natura poco tecnica, coinvolgendo chiunque, nella società civile abruzzese (classe dirigente, portatori di interessi, rappresentanti del mondo del lavoro, intellettuali, semplici cittadini o utilizzatori dei servizi che la nostra regione offre), si senta convocato, oggi, a partecipare ad un franco e costruttivo dibattito, dagli esiti affatto scontati e rappresentativo anche di convincimenti molto differenti, sulle prospettive di sviluppo della nostra regione, nel prossimo futuro ed in particolare con il periodo coincidente con il settennio 2014-2020. Si sono prodotte, così, in un percorso caratterizzato da ricognizioni, interpretazioni e visioni, alcune essenziali figure, ancora in fase di elaborazione, che raccontano di peculiarità “naturali”, assetti sedimentati e dinamiche di ristrutturazione in atto ma, anche, vocazioni, tendenze appena abbozzate, potenzialità di sistema presenti e da implementare.

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Ricognizioni

Relazione sintetica

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Interpretazioni

Relazione sintetica

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Visioni

Relazione sintetica

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